Baby gang e consapevolezza da parte dei genitori

Durante la trasmissione “TV7 con noi” abbiamo avuto modo di riprendere l’analisi sull’allarmante fenomeno delle baby gang. Non c’è alcun dubbio che questi adolescenti, che spesso si vedono coinvolti in queste vere e proprie organizzazioni, e che commettono determinati reati, non hanno la piana consapevolezza di ciò che fanno. Per questo le famiglie hanno un ruolo centrale nella nell’educazione dei propri figli.

Analizzando il fenomeno abbiamo potuto riscontrare come non sussista uno stereotipo di famiglia nelle quali è più probabile che i giovani adolescenti entrino in contatto con queste realtà. Sono ragazzi che sopratutto nel periodo della pandemia, sono stati compressi e che hanno ricercato forme di aggregazione diverse, utilizzando proprio i social network. Proprio quest’ultimo aspetto, connotato dall’impossibilità di creare relazioni di persona, ha fatto si che i giovani non sappiano cosa sia l’empatia e che cosa significhi vivere in società.

Svariati possono essere i motivi che hanno spinto i ragazzi ad aggregarsi con queste modalità e che spaziano dalla mancanza di sicurezza anche economica della famiglia, causata per esempio dal licenziamento dei genitori durante il periodo pandemico, al desiderio da parte degli stessi ragazzi di emergere nelle società e di sentirsi effettivamente qualcuno.

Di seguito troverete il link del mio intervento integrale durante la trasmissione dove condivido proprio questi aspetti https://www.youtube.com/watch?v=5O2unhh059o

 

 

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