Come i nostri giovani andrebbero educati alla sessualità?

A seguito di un emendamento alla proposta di legge contro la violenza sessuale, sul tema della parità di genere, proposto alla camera, torna a far parlare di sé il delicato ma attuale tema dell’educazione sessuale nelle scuole.

Se vero è infatti che, oggigiorno i ragazzi di qualsiasi età, anche della scuola primaria, utilizzando quotidianamente smartphone e tablet, entrano in contatto con contenuti sempre più espliciti, che promuovono temi strettamente connessi alle sessualità, è altrettanto vero che, al fine di evitare che gli stessi possano percepire in maniera distolta tali immagini, è necessario che si proceda ad una concreta ed efficace educazione sulla sessualità e sui sentimenti. Un compito questo che non può essere affidato solo ed esclusivamente alle famiglie, che ancora oggi purtroppo considerano queste tematiche come un vero e proprio tabù, ma è indispensabile un intervento congiunto che vede come protagonisti attivi le famiglie, le istituzioni scolastiche e professionisti qualificati come psicologi e sessuologi.

è necessario quindi un continuo dialogo tra questi tre soggetti affinché i giovani, anche quelli più piccoli possano comprendere appieno, senza deformazioni, l’importanza di che cosa sia la sessualità e i sentimenti, con l’obbiettivo, strettamente connesso ad una adeguata informazione, di procedere ad un’educazione sulla sessualità completa e che possa in concreto anche aiutare a far diminuire le diverse violenze di genere a cui oggigiorno assistiamo sempre più frequentemente.

Di seguito trovate il link, del mio intervento integrale durante la trasmissione radiofonica tra poco in edicola, con la quale presento i diversi benefici che si possono ottenere dalla predisposizione di un sistema educativo: https://www.raiplaysound.it/audio/2023/10/Tra-poco-in-edicola-del-26102023-aa67ed31-5dbd-44ce-9681-b88f1053bfde.html

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