Il compito della fede come nella cura della depressione tanto giovanile quanto adulta

Durante la trasmissione radiofonica per Radio Vaticana, siamo ritornati sul tema del disagio giovanile per comprendere appieno cosa in concreto stia effettivamente accadendo all’interno della nostra società. Infatti con il blocco imposto dal Lockdown a seguito della pandemia globale e il successivo graduale ritorno alla normalità si è assistito alla fuoriuscita di tutti quei comportamenti o stati d’animo che proprio nel periodo di chiusura sono stati repressi da parte di tutti i giovani.

Prima di questo periodo infatti il mondo degli adulti non ci si è accorto che molti valori della nostra società erano già messi in discussione, attenzione però non si deve assolutamente ritenere che questo forte e concreto disagio che i nostri giovani stanno attraversando, debba essere imputabile solo ed esclusivamente alla pandemia e alle restrizioni che abbiamo vissuto, anzi in realtà già precedentemente un forma di disagio stava già emergendo seppur in maniera velata. Con la chiusura definitiva ciò che prima rimaneva in uno stato embrionale è emerso con tutta la sua forza che ci ha fatto assistere così anche ad un’effettiva crisi della stessa famiglia, dove i genitori purtroppo sempre più occupati a svolgere le proprie mansioni lavorative anche in smartworking non si sono effettivamente accorti delle difficoltà che stavano vivendo i proprio figli.

A complicare ulteriormente la situazione c’è il continuo uso incontrollato e incondizionato dei social network che hanno contribuito a creare in concreto un’effettiva crisi della persona, dove qualunque ragazzo si sentiva importante e apprezzato non in base a ciò che davvero era ma solo in virtù di ciò che aveva.

 

Di seguito vi lascio il link del podcast per poter riascoltare la mia intervista in integrale

https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/il-mondo-alla-radio/2023/01/il-mondo-alla-radio-prima-parte-19-01-2023.html

 

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